Borgo di Laturo

L’ultima frontiera

Federico e Martina

Mission

  1. Dare visibilità ai progetti per Laturo: fine ultimo salvare più case possibili, chiesa compresa.
  2. Promuovere l’Associazione “Amici di Laturo” in modo da ottenere aiuti nel duro lavoro quotidiano con donazioni, sponsorizzazioni o beni.
  3. Poter far ripopolare terre così selvagge, un tempo animate e operose, ricreando non solo un turismo rurale intelligente, saltuario e di nicchia, ma un’idea di vita alternativa: in sostanza un progetto pilota di ecovilaggio (uno dei rarissimi al mondo senza strada) che potrebbe generare un esempio e fare da volano anche per altre realtà del Castellano.

Queste le nostre priorità che mi auguro possano arrivare dritto al cuore di tutti.

Abbiamo bisogno tutti di sognare.
Noi da 2 anni facciamo sempre lo stesso sogno
…Laturo, L’ultima Frontiera.

Federico Panchetti e Gli amici di Laturo

borgodilaturo.it

Particolare forno esterno

tradizione vernacolare

Il Borgo e le Case

Case del borgo di LaturoLaturo e le sue case in pietra negli anni ’80-’90

Sono un innamorato di questi luoghi della memoria, di un tempo che fu, inesorabilmente dimenticato.

Molti anni fa, prima delle guerre mondiali, nell’entroterra montano tra i Monti Gemelli e i Monti della Laga (Abruzzo), piccole comunità erano aggregate all’interno di nuclei abitativi posizionati in punti apparentemente assurdi.

Erano borghi autosufficienti, e quando serviva l’aiuto dalle postazioni più evolute, la gente, a dorso di mulo o a piedi, era capace di percorrere chilometri in qualsiasi condizione meteo, perchè erano la necessità ed il bisogno a spingere le persone a compiere grandi gesti.

lL’antico arco in pietra del borgo abruzzese. Conservato per quasi 50 anni di abbandono, si perderà per sempre nel 2012, a seguito di un progressivo crollo che coinvolge l’intero complesso centrale del Borgo.

Per chi vuole capire come si viveva un tempo dovrebbe andare in paesi poco evoluti, tipo il Nepal o villaggi del Marocco: in questi posti si può comprendere come poteva essere lo stile di vita a Laturo e nei borghi limitrofi. Negli anni ’50, appena dopo la seconda guerra, tutto è stato abbandonato…

Laturo , di influenze longobarde, ha origini documentabili almeno dal 1300, è posizionato su di un costone di arenaria assediato dai monti, immerso in una delle wilderness(di ritorno) dell’appennino centrale, e sospeso completamente nel tempo a qualche km da Valle Castellana in provincia di Teramo. Tra i borghi abbandonati d’Abruzzo è forse la ghost town più suggestiva e remota del teramano, un luogo dell’anima in cui ci si sente fuori del tempo e dello spazio: si raggiunge, infatti, solo a piedi, attraversando vecchie esili mulattiere che lo uniscono flebilmente alla civiltà.

 

Descrizione sommaria del borgo e ubicazione nella vallata

Laturo è stato costruito molti secoli fa su uno sperone di roccia di pura arenaria, al confine tra le Marche e l’Abruzzi. La dorsale si sviluppa con un andamento che va da nord a sud. La sapiente scelta costruttiva ha portato i primi che si insediarono li’ a valutare molti aspetti: la vicinanza all’acqua e il riparo dai venti freddi da nord. L’apertura delle finestre veniva realizzata solo nel punto più assolato, ma la quota non eccessiva di Laturo (860m slm) potrebbe, grazie alle nuove tecnologie di recupero conservativo, permettere un ritorno alla vita anche per parecchi mesi all’anno. Il limite nord del borgo è l’antichissima chiesa di Sant’Egidio di proprietà della Diocesi di Ascoli Piceno, posta sul punto piu alto del paese, con il suo promontorio roccioso che funge da riparo alle case sottostanti. Un nucleo alto,invece, composto da numerose case versa in stato di abbandono e sfacelo. L’Unica perla è una piccolissima costruzione isolata con un imponente gafio e tettoia: questa parte di Laturo non ha nessun accesso per veicoli a motore neanche fuoristrada. E’ altresi’ complicato un collegamento a tutt’oggi con il Laturo “basso”: Una frana e crolli, infatti, hanno isolato il nucleo alto. Una parziale opera personale di riapertura sentieri dal 2013 cerchera’ di collegare seppur non celermente i due abitati. Nel Laturo Basso si individua l’attuale chiesa dedicata alla Madonna Di Loreto posta su terreno privato e risultate sotto la parrocchia di Valle Castellana e di altre numerose abitazioni. In totale sono circa 34 i nuclei originari ormai non piu neanche individuabili.

10505545_299066806958061_253010545308566103_nIl fosso di sorgive ai piedi del Borgo

wilderness di ritorno

Con sviluppo nord- sud è anche il fontanile del paese collegato alla linea acqua Cordella-Olmeto-Collegrato gestito da Ruzzo Reti di Teramo. La posizione dominante del borgo, seppur inserito dentro una vallata, regala alle case sole continuo est-ovest nei mesi primaverili, estivi e autunnali. Il terreno di montagna ricco di acque e boschi, può permettere ai pochi campi non invasi ancora da piante ad alto fusto raccolti in
credibili ed abbondanti. Laturo colpisce, infatti, per la vicinanza a fossi ricchissimi di acqua anche in piena estate. Il fosso delle case, Il fosso dell’Acero e il fosso di Olmeto sono sempre con un’ottima portata anche in stagioni particolarmente inclementi, e sono il bene che preserviamo e progettiamo di più.

fossi e acque a laturoDetto questo, dei numerosi nuclei presenti solo alcune case (e sono poche) potrebbero tornare a vivere.

In questa sezione cerchiamo di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni tecniche riguardanti mappe, visure, particelle, terreni e approviggionamenti idrici; Inseriremo le case che a nostro avviso sono ancora recuperabili. Per tutte le altre proprietà chi lo ritiene utile può controllare la particella dalla mappa catastale. Proveremo nei mesi, grazie anche all’aiuto di amici sul gruppo, di immaginare una ricostruzione in 3d del borgo. Questo lavoro sarà un work in progress che spero apprezzerete.

Questa sezione saraà aggiornata grazie anche alla consulenza del Geometra Roberto Piccioni, grande conoscitore dei borghi montani di questa zona e tramite, spesso, tra le famiglie e gli eredi.

Alcune precisazioni per i lettori:

  1. Tutte le particelle anche le più dirute, hanno comproprietari e eredi!
  2. In nessuna delle abitazioni e’ presente un cartello VENDESI!
  3. Ogni trattativa in caso di interesse deve essere rispettosa degli anziani eredi e del fatto che, a causa dell’assenza della strada, gli stessi non hanno più potuto tornare neanche a vedere le loro radici. Ho sempre pensato che sono gli eredi in primis che hanno titolarità e diritto per il destino dei loro abitati. Non concepisco invece – ed è su questo che dobbiamo lavorare- un detto molto in uso in quelle zone di montagna abruzzese che dice: “Piuttosto che venderla, la lascio crollare”.
    Cosi’ facendo non si capisce che la memoria del passato si arresta inesorabilmente. A nostro avviso quindi, se non sono gli eredi ad affiacarsi alla nostra crociata, il fine ultimo è comunque:

SALVIAMO LATURO!

1. LE CASE ACQUISTATE

(N.B. in alcune delle seguenti case, vi è la possibilità di entrare ed unirsi in comproprietà!)

CASA “IL GAFIO”

La prima casa ed il primo restauro conservativo dopo 50 anni a Laturo. Proprieta’: Ass. Amici di Laturo.

CASA “LA RINASCITA”

Una delle case più grandi e centrali del Borgo(180mq), acquistata e parzialmente recuperata da 5 soci interni all’Associazione.

N.B: in questa proprietà c’è la possibilità, per chi volesse, di entrare in comproprietà!

Tel. Federico Panchetti 335-7812774

CASA “LA FORTEZZA”

Acquistata e messa in sicurezza da 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo. 100mq

In posizione dominante, isolata dal resto del Borgo, si trova Casa “La Fortezza”, con i suoi 100 mq circa.
Questo avamposto montano, libero su 4 lati, con terreno attorno, si trova immerso in una natura selvaggia e boscosa. La Casa è disposta su 3 livelli di circa 25 mq circa, ed ha una stalla di pertinenza di altri 20 mq.
Questa magnifica sentinella di Laturo, al margine sud rispetto al Borgo, risulta tra le meglio conservate e con solidi muri in pietra arenaria.
Già in possesso di 3 soci dell’Associazione Amici di Laturo, “La fortezza” aspetta solo una destinazione d’uso consona alla bellezza della struttura stessa.
Per chi fosse interessato, cerchiamo partners o altri comproprietari, al fine di trasformare questa casa in un accogliente e spartano B&B o rifugio montano; accogliere turismo, infatti, un turismo lento e di nicchia, è tra le prime mission della nostra Associazione.
Questo post è quindi dedicato a privati, agenzie di viaggio, tour operator o altre organizzazioni, che vogliono entrare con noi in questa avventura.
Per info contattate
Cell. Federico 335-7812774
info@borgodilaturo.it

N.B: in questa proprietà c’è la possibilità, per chi volesse, di entrare in comproprietà!

CASA “LA LANTERNA”

2. LE CASE IN VENDITA

Totalmente immerse nella natura, in uno dei luoghi più incontaminati dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli, pochissime sono le case in pietra ancora da salvare. Queste case, uniche nel loro genere, aspettano di essere ancora recuperate, come noi abbiamo fatto, da altri compratori, da trekkers, da bikers, da imprenditori oppure amanti della natura che cercano un rifugio in montagna o una destinazione per l’anima.

CASA “IL PAGLIAIO DI SABATINI”

Sul colle del Borgo di Laturo, in una posizione ariosa e strategica, questa casa si affaccia su tutta la catena del Parco Gran Sasso e Monti della Laga e monti limitrofi minori.

Per informazioni sullo stato della proprietà e per le trattative di compravendita contattare il signor Egidio Monti tel.0861/917451

CASA “IL FABBRO”

Casa in pietra all’interno del borgo fantasma, addossata su un antro di arenaria, domina il borgo in ottima posizione assolata e rialzata, con grazioso cortile indipendente adiacente l’ingresso della Chiesa già restaurata. 35mq calpestabili.

Per informazioni tecniche, stato della proprietà e trattative sul prezzo del fabbricato rurale contattare il geometra Luigi Piccioni 349-1249356

ITALIAN PROPERTY COUNTRYHOUSE FOR SALE228147_173497486041970_470292_n

CASA MONTI/CHIAPPINI

visura: visura 186

CASA DI SABINA

Casa nel bosco, Laturo “alto”.

visura: di sabina

3.LE CHIESE DI LATURO

LA CAPPELLA DELLA MADONNA DI LORETO

Restauro conservativo della cappellina avvenuto nell’anno 2014, in sinergia con la Diocesi di Ascoli Piceno.

Leggi la storia della Cappellina

Chiesa di Sant’Egidio

La chiesa simbolo di Laturo e del suo patrono. Le origini risalgono al 1400. Ormai ridotta a ruderi ha un ossario sotto la pavimentazione. E’ posta come edificio piu alto del borgo. Per info ulteriori: Storia della Chiesa di Sant’Egidio

ruderi Sant'Egidio

ruderi Sant’Egidio

visura: sant’egidio

Terreni della Diocesi di Ascoli Piceno

visure e mappe terreni della diocesi

mappa catastale del borgo

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